L’Algeria è un viaggio tra dune dorate, città antiche e avvolgente ospitalità. Ma è anche – e soprattutto – un trionfo di sapori. Profumi di spezie, aromi di cumino e coriandolo, mani che impastano, mescolano, servono: in Algeria, la cucina è cultura, identità, memoria. Che tu stia scoprendo le rovine romane di Timgad o sorseggiando un tè alla menta nel centro di Algeri, ci sono almeno 5 piatti che non puoi assolutamente perderti. E che, una volta tornato a casa, continueranno a farti viaggiare col palato.

Couscous (quello vero)
Forse pensavi di conoscerlo. Ma il couscous algerino è un’altra storia. Preparato con semola fine cotta al vapore e servito con stufato di carne (agnello o pollo), ceci, ortaggi e talvolta uvetta o cipolle caramellate, è il piatto del venerdì, il giorno sacro, quello del pranzo in famiglia. Un rito, più che un pasto.
Curiosità: Da provare assolutamente a Constantine o tra le famiglie della Kabylia.

Chorba
Una zuppa speziata e profumata, a base di carne (di solito agnello), pomodori, cipolla, coriandolo fresco e spezie. Viene servita con frumento spezzato o vermicelli sottili, ed è il comfort food algerino per eccellenza, soprattutto durante il Ramadan.
Curiosità: Ogni regione ha la sua variante, ma quella di Algeri è particolarmente delicata.

Mahjouba
Si tratta di una sorta di crêpe salata di semola, farcita con pomodori, cipolle, peperoni e spezie.
Street food delizioso, economico, irresistibile, la mahjouba si cuoce sulla piastra e si mangia calda, spesso avvolta nella carta. Croccante fuori, morbida dentro: pura poesia da passeggio.
Curiosità: Perfetta da gustare in un souk o nei vicoli di Orano.

Rechta
Un piatto elegante e antico, fatto di tagliolini freschi fatti a mano (sì, a mano!), serviti con pollo e una salsa bianca leggermente speziata, arricchita da ceci e talvolta con zucchine o carote. Puoi immaginarla proprio come la tipica pasta algerina, tanto da potere considerare questo piatto un simbolo della gastronomia del Paese.
Curiosità: Tradizionalmente servito durante le festività o per le occasioni speciali come, per esempio, i matrimoni è una chicca della cucina di Algeri, Blida e Constantine, dove è accompagnato da una salsa di pomodoro.

Makroud
E infine il dolce. E che dolce. Piccoli rombi di semola ripieni di datteri o fichi o persino mandorle, fritti o cotti al forno, e poi immersi in miele aromatizzato all’acqua di fiori d’arancio. Croccanti, densi, irresistibili. Accompagnano il tè alla menta e concludono qualsiasi pasto con un sorriso.
Curiosità: Ne troverai di eccezionali a Tlemcen, patria della pasticceria più raffinata.

E ovviamente, il tè alla menta (che si versa dall’alto)
Più che una bevanda, è un rituale. In Algeria si serve forte, dolce e profumatissimo, con foglie fresche e bicchierini decorati. Si versa dall’alto, per creare una leggera schiuma: un gesto di ospitalità e orgoglio che fa sentire ogni viaggiatore accolto con calore, come a casa.

Pronti a far assaggiare l’Algeria ai vostri viaggiatori?

Che si tratti di un tour culturale, di un viaggio incentive o di un’avventura tra deserto e città, inserire esperienze gastronomiche nel programma renderà il viaggio ancora più memorabile. E noi siamo qui per questo. Scrivici per creare un itinerario su misura…anche per palati esigenti.