Le tartarughe giganti sembrano appartenere a un tempo molto più antico del nostro. Alle Seychelles, però, non occorre spingersi in qualche angolo remoto dell’arcipelago per incontrarle. A Curieuse camminano liberamente tra la vegetazione, attraversano i sentieri e sostano nelle zone ombreggiate, con quella lentezza che rende quasi difficile immaginare quanto sia movimentata la storia che le ha portate fin qui.
Per comprenderla bisogna allargare lo sguardo all’Oceano Indiano. In passato diverse isole della regione ospitavano popolazioni di grandi tartarughe terrestri. L’arrivo dell’uomo e soprattutto l’intensificarsi della navigazione cambiarono radicalmente la situazione: per i marinai questi animali rappresentavano una riserva di cibo particolarmente conveniente durante le lunghe traversate, perché potevano sopravvivere a lungo a bordo delle navi. La caccia, insieme alle trasformazioni degli habitat e all’introduzione di specie estranee, portò alla scomparsa di molte popolazioni insulari.
Aldabra ebbe una storia diversa. La sua posizione, oltre mille chilometri a sud-ovest di Mahé, e le difficoltà di accesso contribuirono a preservare una popolazione che oggi non ha equivalenti: l’atollo ospita la più grande concentrazione mondiale di tartarughe giganti di Aldabra, Aldabrachelys gigantea.
Ed è proprio da Aldabra che bisogna partire per capire perché questi animali si incontrino oggi anche durante un viaggio alle Seychelles.
Nel corso del tempo le tartarughe di Aldabra sono state introdotte su altre isole dell’arcipelago nell’ambito di iniziative di conservazione e ripopolamento. Curieuse è uno degli esempi più conosciuti. Situata a breve distanza da Praslin e protetta come parco nazionale, l’isola ospita oggi una consistente popolazione di tartarughe giganti che vive in condizioni di relativa libertà.
L’esperienza è molto diversa da quella di osservare un animale all’interno di uno zoo. A Curieuse le tartarughe fanno parte del paesaggio. Alcune si muovono nelle aree vicine alla costa, altre si incontrano lungo i percorsi che attraversano l’isola; gli esemplari più anziani possono avere dimensioni considerevoli e un’età che si misura in molte decine di anni.
La loro presenza permette anche di scoprire un’isola che ha molto altro da raccontare. Curieuse è quasi interamente compresa nel Curieuse Marine National Park e conserva mangrovie, foresta costiera e spiagge frequentate dalle tartarughe marine. È inoltre uno dei pochissimi luoghi, insieme a Praslin, dove il coco de mer cresce naturalmente.
Il collegamento con Praslin rende Curieuse particolarmente interessante all’interno di un itinerario. Bastano pochi chilometri di mare per passare dalle spiagge e dalle foreste di Praslin a un’isola senza grandi insediamenti, dove il percorso prosegue a piedi tra mangrovie, costa e tartarughe giganti.
Aldabra rimane il loro grande santuario, remoto e rigidamente protetto. Ma una parte di quella storia è arrivata molto più vicino alle rotte dei viaggiatori.
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