Nelle montagne dell’Hajar, nei pressi di Al Hamra, si trova uno degli ambienti naturali più singolari dell’Oman. È la grotta di Al Hoota, un sistema sotterraneo di circa cinque chilometri che ospita laghi, imponenti formazioni calcaree e una popolazione di pesci praticamente privi di occhi, adattati alla vita nell’oscurità.

La grotta si apre ai piedi del Jabal Shams, nel governatorato di Al Dakhiliyah, a nord-ovest di Nizwa. Secondo le stime geologiche, la sua formazione risale a oltre due milioni di anni fa. L’acqua, penetrando nelle fratture della roccia calcarea, ha progressivamente scavato gallerie e cavità, dando origine a un complesso ambiente sotterraneo. Stalattiti, stalagmiti e colonne di pietra testimoniano un processo naturale che continua, lentamente, ancora oggi.

Tra gli elementi più particolari di Al Hoota ci sono i suoi quattro laghi sotterranei, collegati al sistema di cavità della montagna. Il maggiore raggiunge una lunghezza di circa 800 metri. Le acque ospitano piccoli pesci la cui evoluzione ha attirato l’attenzione degli studiosi proprio per le caratteristiche sviluppate in assenza di luce.

Gli esemplari adulti che vivono nella grotta presentano infatti una pigmentazione molto ridotta e occhi non visibili esternamente. Nei giovani, invece, gli occhi possono essere ancora riconoscibili e ridursi durante la crescita. Le ricerche condotte su queste popolazioni hanno permesso di studiare come gli organismi possano modificarsi nel tempo in risposta a condizioni ambientali particolarmente restrittive.

Al Hoota ospita altre forme di vita, tra cui pipistrelli e piccoli invertebrati. La presenza di acqua, l’umidità e la stabilità delle condizioni ambientali hanno favorito lo sviluppo di un ecosistema particolare, la cui conservazione richiede attenzione soprattutto nelle aree accessibili ai visitatori.

La grotta è stata attrezzata per le visite turistiche, con un percorso guidato che attraversa una parte delle gallerie e permette di osservare le formazioni rocciose e il lago sotterraneo. L’illuminazione mette in evidenza le strutture calcaree, mentre le spiegazioni delle guide approfondiscono la storia geologica e le caratteristiche dell’ambiente.

La visita permette di conoscere un aspetto meno noto delle montagne omanite, spesso associate soprattutto ai grandi canyon e ai villaggi arroccati sulle alture. Ad Al Hoota, invece, una parte della storia naturale del territorio si trova sotto la superficie, all’interno di cavità modellate dall’acqua nel corso di milioni di anni.

Il percorso turistico interessa soltanto una porzione del sistema sotterraneo. Il resto della grotta, compresi alcuni degli ambienti in cui vivono i pesci ciechi, rimane al di fuori delle aree normalmente accessibili al pubblico.

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