Nel 2027 Tunisi sarà Capitale Araba del Turismo. Il riconoscimento, assegnato nel dicembre 2025 dal Consiglio Ministeriale Arabo del Turismo, apre per la città un anno che punta a rafforzarne il ruolo nella proposta turistica tunisina, valorizzandone patrimonio, cultura e identità urbana.

Il programma è ancora in fase di definizione, ma il Ministero del Turismo tunisino ha già indicato la direzione: costruire un calendario capace di mettere in relazione turismo, cultura, arti, sport, patrimonio e innovazione. Nei mesi scorsi sono stati avviati tavoli di lavoro con istituzioni e operatori e una raccolta di proposte destinata a contribuire alla programmazione del 2027.

Il punto di partenza è una città che possiede già una forte stratificazione culturale. La Medina di Tunisi, iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, conserva moschee, madrase, palazzi storici, souk e antiche residenze che raccontano secoli di storia urbana. A questa dimensione si affiancano la città moderna, l’architettura coloniale, i quartieri affacciati sul lago e un tessuto culturale che negli ultimi anni ha cercato sempre più spesso di dialogare con spazi contemporanei, arte e creatività.

La capitale, inoltre, si presta naturalmente a essere letta insieme al territorio che la circonda. Cartagine aggiunge la dimensione archeologica, mentre Sidi Bou Said introduce un paesaggio completamente diverso, costruito intorno al Mediterraneo, alle case bianche e blu e a una tradizione artistica ormai profondamente legata all’immagine della Tunisia. In pochi chilometri si concentrano quindi esperienze molto diverse, che permettono di dare maggiore profondità a un soggiorno nella capitale.

È proprio questa capacità di tenere insieme epoche, linguaggi e atmosfere differenti che il progetto del 2027 potrebbe contribuire a mettere maggiormente in evidenza. L’obiettivo dichiarato non è solo organizzare un calendario di appuntamenti, ma utilizzare il titolo di Capitale Araba del Turismo per rafforzare l’immagine di Tunisi come destinazione urbana a sé stante.

Il progetto si inserisce inoltre nella più ampia strategia della Tunisia per diversificare l’offerta, con una maggiore attenzione al turismo culturale, sahariano, congressuale e del benessere. Nei prossimi mesi sarà quindi interessante seguire come il programma prenderà forma e quali nuovi percorsi, eventi e occasioni di visita verranno costruiti attorno alla città.

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